Roma – I simboli dei partiti sulle schede elettorali sono stati sempre stampati verticalmente, ponendo sulla stessa riga i simboli dei partiti che si presentavano “apparentati”. In questo modo l’elettore era posto in condizione di capire facilmente (intuitivamente), le coalizioni di quali partiti erano composte. Non si comprende perciò per quale motivo il ministero degli interni questa volta abbia modificato l’ordine, facendo stampare i simboli orizzontalmente. In questo modo, diventano senza dubbio meno intuitivi per l’elettore gli apparentamenti dei vari partiti, con conseguente rischio di errori nell’espressione del voto. “Le schede elettorali, infatti – spiega Silvio Berlusconi, – così come sono state predisposte dal Ministero dell’Interno, non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all’errore che all’espressione di un voto regolare. In particolare le forze politiche che si presentano alleate, le più rappresentative degli elettori, rischiano di vedere i loro voti resi nulli da una disposizione dei simboli confusa e che confonde, l’esatto opposto di come dovrebbe essere una scheda elettorale. Con la conseguenza di esporre le prossime elezioni al rischio di innumerevoli contestazioni nelle oltre sessantamila sezioni elettorali”.
“Nonostante le numerose sollecitazioni - continua il leader del PDL – che sono state rivolte al governo, nulla ancora è stato fatto. Confido nella sensibilità democratica del Presidente della Repubblica per porre immediato rimedio a questa grave situazione. Credo – conclude il Cavaliere – che ci sia il tempo per ristampare tutto e con il sistema antico dei ‘capolinea’”, cioè in fila verticale, a partire da sinistra, mettendo insieme Partito democratico e Di Pietro, noi Lega e Mpa in una maniera assolutamente più leggibile”.