DENUNCIA DI DISAGIO DA PARTE DEL GRUPPO MISTO
| Le esternazioni e le accuse rivolte dal sindaco Alemanno al Gruppo Misto, nato nell’ultimo consiglio comunale, dimostrano la mancata percezione dell’essenza del problema politico da noi evidenziato. Non si tratta di un problema di bilancio, pretestuosamente sollevato dal sindaco, ma di rendersi interpreti di un profondo disagio che serpeggia all’interno della città e quindi nello stesso consiglio comunale. Il Gruppo Misto si è reso interprete di questo profondo disagio nella speranza di indirizzare diversamente l’amministrazione comunale in questo ultimo scorcio di legislatura. Di fronte a questa situazione il sindaco Alemanno non ha trovato di meglio che aggredire a livello personale alcuni consiglieri ed in particolare il consigliere indipendente Marco Moscatelli al quale va la solidarietà del nostro gruppo e non solo. C’eravamo presentati alle amministrative del 2004 perché volevamo mettere al servizio della città la nostra esperienza, la nostra professionalità, il nostro impegno per giungere, insieme, all’individuazione delle scelte migliori per il futuro di Norcia. E’ su questa base di partenza che tutti quanti noi, sindaco compreso, siamo stati eletti. Una volta vinte le elezioni,però, il confronto e la compartecipazione che hanno animato ed entusiasmato la campagna elettorale di allora si sono andate sempre più affievolendo fino a scomparire del tutto. Niente più riunioni di maggioranza nelle quali costruire dal basso la nostra idea di città, nessuna informazione su quanto di volta in volta concordato dalla giunta con soggetti esterni all’amministrazione. Solo decisioni calate dall’alto presentate a scatola chiusa nelle riunioni di pre-consiglio sempre convocate a ridosso dalla seduta assembleare nella quale i consiglieri comunali di maggioranza sono stati ridotti in breve tempo alla figura di RATIFICATORI DELLE SCELTE ALTRUI. Tale stato di cose, sebbene segnalato più volte, soprattutto in una rarissima ed ultima riunione di maggioranza del 2007 (il sindaco la chiamò ‘verifica di metà mandato’), non solo non è stato corretto con il ripristino dell’impegno preso a suo tempo con la città, ma a fronte di una serena, lineare e naturale presa di posizione di chi, come noi, ritiene ancora il confronto e la partecipazione elementi essenziali per mandare avanti un’amministrazione democratica e collegiale quale è un Comune, le uniche risposte che vengono dal sindaco e dalla giunta che dovremmo ancora sostenere sono insulti, atti di forza, mistificazione della realtà e una certa arroganza non più tollerabile. Per altro lo scontro è stato delegato all’assessore esterno Romano Arpinelli non legittimato da alcun consenso popolare. Noi responsabilmente avevamo lasciato la porta aperta ad un dialogo costruttivo, ma di fronte a questa sconcertante reazione ci rendiamo conto che le nostre osservazioni erano più che fondate e, ormai non lasciano più spazio ad alcun dubbio su chi cerca effettivamente lo scontro frontale avendo, tra l’altro in maniera autonoma, già stabilito l’ora, il giorno e il luogo in cui chiarire l’impasse da lui stessa creata. La manifesta indisponibilità del sindaco all’apertura di un dialogo sereno con una parte dei suoi consiglieri di maggioranza, che eppure dovrebbe essere la normalità in politica, chiama ognuno di noi – NESSUNO ESLCUSO – a un’eccezionale assunzione di responsabilità che, per quanto riguarda il Gruppo Misto, non ci troverà impreparati. LEONCILLI LETIZIA, COCCIA SANTE, CANALI ALBERTO, MOSCATELLI MARCO. |
