LA REPUBBLICA DELLE BANANE?

di MARIOLINA SAVINO

C’è di che stupirsi e a pensarci bene, mai abbastanza, sulla “funzionalità” di alcuni vettori nazional popolari.

Report, fortunata trasmissione televisiva in onda su Rai Tre è ritornata ieri sera in prima serata sulla questione dei “derivati” fondi che sembrano apportare grandi benefici ai comuni e che poi nascondono insidie a medio lungo termine.

L’italiano comune si chiede, come è possibile che enti come i comuni possano essere raggirati (pare) dalle banche spesso internazionali senza cautelare i propri cittadini che, come nel caso di Baschi (Umbria), si trovano debitori con almeno 100 euro a cranio (popolazione con età in fascia alta) per un errore di valutazione  di prodotti bancari che richiedono grande competenza da parte di chi li tratta?

E ancora, come mai le banche possono offrire con tanta facilità prodotti di tale fatta in maniera legale?

Siamo rimasti basiti ancora una volta nel vedere amministratori che si sentono “truffati” nel senno di poi!

A quanto pare l’Umbria è una delle regioni italiane che non ha lesinato l’impiego di tali prodotti, mentre l’Inghilterra, scoperto l’inghippo ha immediatamente bloccato l’uso incauto di tali provvidenze che in realtà hanno due caratteristiche fondamentali o costi impliciti, quindi visibili solo nel tempo con aggravi di bilancio importante o addirittura forme di garanzia di comuni del nord verso comuni nel sud, una terza via ancora più clamorosa quando si va a garnatire il Governo italiano che secondo molti non potrà mai fallire… e se fallisce?

Noi non ci auguriamo certo un fatto nefasto di questa portata ma ci chiediamo con grande perplessità, come è possibile che nel nostro paese si esercitano tante pratiche che non garantiscono i cittadini e che mettono a rischio intere comunità anche di grandi comuni italiani?

Una considerazione finale ma non ultima (è troppo complesso l’argomento e numerose sono le domande dei nostri lettori) perchè in campagna elettorale dove ognuno proprone convergenti programmi, non si parla di questo argomento che è un incendio sotto un velo di cenere?

Chi vuole può rispondere a questi quesiti che “gironzolano” nella testa dei cittadini  che al danno dell multe, delle tasse, della sanità zoppicante, dell’aumento della benzina e del pane, all’euro che ci stà mandando sul lastrico, osservano la beffa di un indebitamento del quale non sono responsabili e che può vedere il paesello o la grande città fallire da un giorno all’altro!

Perchè  a quanto pare, i derivati vengono discussi ed approvati in Giunta e quindi in realtà, i consiglieri comunali, provinciali o regionali, conoscono la situazione solo quando viene presentato il Bilancio con l’aggravio di spese di interessi altissimi da pagare a causa delle presunte facilitazioni.

Gli ultimi a sapere di essere debitori della banche sono i cittadini, che in realtà non hanno sottoscritto nulla e sono chiamati a rispondere attraverso tasse aggiuntive per conto di altri economicamente.

Bel cavolo di lavoro!