VOTO CORRETTO DEL 13 E 14 APRILE 2008
No ai telefonini per combattere il voto di scambio. Contro il cosiddetto «voto di scambio» il governo ha voluto dare «un segnale forte e deciso» proibendo l’introduzione in cabina elettorale di telefonini e macchine fotografiche. «Non potranno – spiega Amato – essere introdotti all’interno della cabina elettorale telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, pena l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda fino a 1.000 euro».
Scrutinio schede: una per volta. Nella «linea della salvaguardia della regolarità della complessa procedura elettorale – scrive il ministro – si colloca il richiamo alla stretta osservanza, da parte dei presidenti e dei componenti degli uffici elettorali di sezione, delle specifiche disposizioni che stabiliscono tassativamente l’ordine delle operazioni da seguire durante lo spoglio delle schede elettorali, che, si sottolinea, vanno scrutinate una alla volta».
Il voto alla lista su cui insiste il segno dell’elettore. Il ministro sottolinea l’importanza al «richiamo all’osservanza della norma introdotta nel marzo del 2006 per ovviare ad eventuali inconvenienti dovuti alla presenza di contrassegni vicini l’uno all’altro soprattutto nel caso di liste tra loro collegate». «In tal caso – spiega – va richiamata l’attenzione del presidente e dei componenti del seggio sul disposto della predetta norma che stabilisce, nel caso di segno tracciato su più simboli, che il voto debba essere attribuito alla lista su cui insiste la parte prevalente del segno».
Presidenti invitino elettori a leggere avvisi. Nelle sezioni elettorali ci saranno anche una serie di cartelli esemplificativi su come si vota predisposti dal ministero dell’Interno per indicare in quali casi il voto è valido ed in quale non lo è, tracciando un segno sulle schede stampate in base a quanto prevede la legge. Il ministro sottolinea come «particolarmente utile che i Presidenti degli uffici elettorali di sezione invitino gli elettori che si accingono a votare a prestare attenzione al contenuto dei manifesti relativi alle modalità di voto affissi all’interno dei seggi».
In seggi anche cartelli contro telefonini in cabina. Secondo quanto stabilito dal direttore centrale dei servizi elettorali del ministero dell’Interno, Adriana Fabbretti, nelle sezioni elettorali ci dovrà esseree anche un cartello fatto affiggere dai presidenti di seggio che informa gli elettori del divieto di portare telefonini o macchine fotografiche in cabina. «Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione – si legge – invita l’elettore, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale, a depositare le predette apparecchiature di cui sia al momento eventualmente in possesso, le quali, unitamente ai citati documenti, saranno restituite all’elettore dopo l’espressione del voto, previa annotazione in un apposito registro della presa in consegna e della successiva restituzione. Gli eventuali contravventori al divieto sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1.000 euro» (tratto da “il Messaggero”).