Trasmissione televisiva su T.E.F.:    “Norcia nel cuore” risponde ad Alemanno

Zero contenuti, 100% propaganda. A nove mesi dall’atto di forza che gli è costato la caduta della sua amministrazione, Alemanno non ha perso l’occasione, stavolta anche dagli schermi televisivi, per tornare a piegare la verità dei fatti a suo personale uso e consumo. Nella  trasmissione televisiva in onda su T.E.F. lo scorso 21 gennaio, abbiamo trovato, ancora una volta, un personaggio incapace di fare un minimo di autocritica, e in grado solo di imputare la responsabilità della sua caduta unicamente ai nove consiglieri, come se la caduta di un’amministrazione non dipenda esclusivamente da chi la dovrebbe tenere unita, cioè il sindaco. È  il sindaco che dovrebbe avere quelle capacità politiche minime per tenere insieme la sua maggioranza. Alemanno, invece, di fronte alle legittime richieste di confronto e partecipazione da parte di alcuni suoi consiglieri non ha avuto nemmeno questa minima capacità di collante. Nella trasmissione televisiva sostiene che non sono state spiegate le motivazioni che hanno indotto i consiglieri alle dimissioni. Ma anche questa è la sua verità, non certo la verità. Alemanno, fa finta di dimenticare, infatti, che i 4 consiglieri della sua ex maggioranza, nell’ultimo, disperato, tentativo di poter contribuire in maniera aperta e propositiva alle scelte strategiche per il futuro della città, costituendo il 7 aprile 2008 il gruppo consiliare misto (iniziativa per altro preannunciata già nel consiglio comunale del 23 novembre 2007) confermavano il sostegno alla stessa maggioranza e per rimarcare la necessità di un confronto politico, serio e approfondito, non si presentarono al consiglio comunale previsto proprio per quel giorno.  Alemanno, nella sua ostinatezza, piuttosto che aprirsi al dialogo e fuori da ogni schema logico-politico, invece di riconvocare il consiglio comunale ad altra data per affrontare la questione politica emersa e ripresentarsi, una volta trovata la soluzione, con una maggioranza ricompattata, ha voluto scavalcare a piè pari il consiglio comunale e organizzare un’assemblea pubblica, già pensata e poi effettivamente realizzata sulla falsa-riga di un  processo sommario. Alemanno, quindi, non solo non ha avuto né l’autorevolezza né le capacità politiche per confrontarsi all’interno della propria maggioranza, ma volendo mostrare i muscoli a tutti i costi ha evidentemente palesato il suo inesistente rispetto per l’istituzione della quale egli era il massimo rappresentante. Altro che golpe! Di fronte a un simile atteggiamento prevaricatore, i consiglieri comunali, tutti e non solo i nove che si sono poi effettivamente e responsabilmente dimessi, non avevano altra strada da percorrere se non quella della remissione del mandato avuto dagli elettori. I cittadini di Norcia sanno bene come sono andate le cose visto anche che i quattro consiglieri di maggioranza dimissionari hanno avuto il coraggio e la responsabilità di informare tutta la città dell’accaduto con una lettera puntuale e dettagliata inviata a tutte le famiglie.
L’unico ancora a non aver capito cosa è successo e perché è proprio Alemanno, ma, ovviamente, fa finta di non capire. Certamente tutto questo il candidato sindaco del Pdl non lo dice nella trasmissione televisiva, perché la propaganda è propaganda. Ma Norcia ha bisogno e merita di un qualcosa in più.