Foligno

han-rossi

Nei prossimi giorni l’annuncio del candidato a sindaco del PDL Foligno, 22/01/2009 Il Popolo della Libertà, annuncerà nei prossimi giorni il nome del candidato sindaco e quello del vicesindaco che lo affiancherà per la campagna elettorale, e nei futuri impegni alla guida amministrativa della città. Ieri sera, si è svolto un vertice al quale hanno partecipato il Coordinatore Regionale di Forza Italia On. Luciano Rossi, oltre ai consiglieri comunali ed ai coordinatori di Forza Italia ed Alleanza Nazionale. La riunione – caratterizzata da un clima di grande coesione ed unità di intenti – è servita per analizzare la situazione politica cittadina e le molteplici criticità che la nostra città sta vivendo. La ricostruzione non è ancora finita nonostante annunci di autocelebrazione, con i Pir che restano fermi al palo e lavori pubblici profumatamente pagati e mal eseguit. Il centro storico sempre meno abitato da cittadini italiani che si sentono “ospiti dei nostri ospiti extracomunitari”. La montagna è totalmente abbandonata e scivola verso un costante ed inesorabile degrado. Totalmente da riveder il sistema della viabilità, alla luce della realizzazione della nuova Val di Chienti, opera fortemente voluta e finanziata dai Governi Berlusconi. E’ stata approfonditamente esaminata la candidatura del centrosinistra, valutando il fatto che si tratta dell’espressione di un sistema di potere che ha avallato scelte fallimentari e nefaste per nostra Foligno, dagli anni ’80 ad oggi. L’espressione di un apparato autoreferenziale che ha costituito una rete di interessi sempre anteposti alle necessità reali del territorio. Foligno ha bisogno di una svolta vera e decisiva, e solo il Pdl si può proporre come alternativa, come elemento di rottura e di innovazione. La sfida sarà quella tra la conservazione, la continuità, il mantenimento di vecchi equilibri che si ripropongono succedendo a loro stessi, ed il cambiamento. Una ventata di freschezza, solo il Pdl potrà dare nuova linfa vitale alla città, per la Liberazione e la Rinascita di Foligno.

Norcia, 21/01/2009

“La città di Norcia ha perso, ancora una volta, una delle più importanti occasioni di partecipazione politica e amministrativa”.
Questa la dichiarazione di un dispiaciuto Nicola Alemanno, Candidato Sindaco a Norcia, a seguito della recente pubblicazione nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Umbria della delibera di istituzione degli una delle più importanti delibere per il nostro territorio: quella riguardante l’istituzione degli ATI (Ambiti Territoriali Integrati), una forma speciale di cooperazione fra gli Enti locali, prevista dalla cosiddetta “Riforma endoregionale” con la legge 23 del 9 Luglio 2007.
Gli ATI – che si configurano come Consorzi composti dai Comuni o partecipati dagli Enti locali – si occupano delle materie fondamentali della vita associata: Sanità, Servizi Sociali, Rifiuti, Acqua, Turismo.
“C’è qualcuno che giudichi questi argomenti poco importanti per il futuro della collettività? Ebbene, l’Allegato B che il Consiglio Regionale invita gli Organi competenti a visionare prevede che entro 10 giorni dalla pubblicazione del Decreto del Presidente della Giunta Regionale si riunisca l’Assemblea di Ambito – composta da tutti i Sindaci che costituiscono l’ATI (Norcia ovviamente, politicamente ancora una volta non ci sarà) – per l’elezione del Presidente e del VicePresidente, la nomina dei componenti il Collegio dei Revisori dei conti, l’approvazione del Bilancio annuale di previsione, la ricognizione e la ripartizione delle risorse e strutture esistenti nei Comuni prima dell’istituzione dell’ATI di riferimento (con eventuale approvazione di nuove Convenzioni)”.
“Ora e solo ora – dichiara Alemanno – si sarebbe riaperto un margine di trattativa attraverso il quale “provare” ad avere un “sub ambito” per la Valnerina e “tentare” di portare a Norcia la gestione di acqua e rifiuti. Proprio in questi giorni è stato anche deliberato l’ennesimo aumento della tariffa dell’acqua (ci viene detto che nonostante ciò è la più bassa dell’Umbria) – + 10% – minando di fatto gli sforzi di contenimento della pressione fiscale compiuti dalla nostra Amministrazione (anche i nostri tributi e servizi hanno le tariffe più basse dell’Umbria. Non per questo abbiamo mai anche solo pensato di aumentarli).”
“Mi auguro – taglia corto Alemanno – che finalmente Norcia inizi a capire le scellerate conseguenze della scelta dei 9 Consiglieri nursini che ad Aprile, senza alcuna comprensibile ragione politicamente rilevante, hanno avuto la lungimirante idea di dimettersi dal Consiglio Comunale e lasciare Norcia completamente e politicamente a terra.
Tutto questo mentre il Candidato Stefanelli li accoglie tutti – anche sotto forma associativa – nella sua compagine di alleati: la Destra assieme alla Sinistra.
Tutti insieme, incomprensibilmente”.


ENTI
PERUGIA
mercoledì 21 gennaio 2009
PROVINCIA DI PERUGIA- PDL – “PRONTI A GOVERNARE”
fonte: Comunicato stampa

Conferenza di fine legislatura dei gruppi di opposizione: “Il Centrosinistra non ha più numeri e forza politica per amministrare”

“In Provincia di Perugia da tempo esiste il popolo della libertà; i gruppi di opposizione sono fortemente coesi come in nessun altro livello istituzionale umbro, e l’esperienza maturata fa sì che questo soggetto politico possa proporsi vincente alle prossime scadenze elettorali”.
Gli esponenti del Pdl in Consiglio provinciale, nella loro consueta conferenza stampa di fine anno, concepita questa volta anche come conferenza di fine mandato, rivendicano per gli ultimi 10 anni di “Governo Cozzari” un’attività di opposizione “seria, costruttiva ed efficiente”, e ai rispettivi dirigenti di partito mandano a dire “di essere pronti ad affrontare una campagna elettorale, contro un Centrosinistra che, simile ad un’Armata Brancaleone, ad oggi non ha né i numeri, né la forza politica di progettare una coalizione di governo”. “Nei nostri territori – sono state le parole del capogruppo di Fi Ivo Fagiolari – c’è una grande insoddisfazione: il programma di mandato è stato completamente disatteso perché aldilà delle vicende di ‘Appaltopoli’, questo governo provinciale a causa delle grandi divisioni interne non è riuscito ad incidere sulle questioni più importanti”. E a tale proposito Fagiolari ha citato i problemi del lago Trasimeno (“le condotte di adduzione di acqua dalla diga di Montedoglio sono ancora ferme a 5-6 chilometri dal lago, e sole le piogge hanno concesso un po’ di sollievo”); della viabilità, “con strade – ha detto – in cui da più di un anno la manutenzione è ferma a causa della mancanza di risorse economiche”; dell’edilizia scolastica, “con i due terzi delle nostre scuole non ancora messo a norma e dove non si fa manutenzione ordinaria”. Altro argomento su cui il capogruppo di Fi ha voluto porre l’accento è la volontà di questa amministrazione provinciale di provvedere, ad un mese dallo scioglimento del Consiglio, alle nomine in seno agli Atc: “E’ questo un fatto molto grave – ha sostenuto Fagiolari – e presto i gruppi di opposizione presenteranno un’interrogazione per ottenere che sia la nuova Amministrazione ad eleggere queste figure”. Alla disamina di Fagiolari non sono poi sfuggiti i problemi legati al ricorso ai prodotti di finanza derivata; preoccupazione questa condivisa dai colleghi della minoranza, a partire dal capogruppo di An Bruno Biagiotti che ha ricordato come siano due anni che l’opposizione mette in guardia dalla pericolosità di ricorrere a questo tipo di strumenti. Quindi ha rammentato l’invito formulato dalla Corte dei Conti “a contabilizzare gli oltre 4 milioni di ‘buco virtuale’ ad oggi presente”. “Questa Amministrazione – sono state ancora le sue parole – rischia di lasciare alle future generazioni una situazione allarmante”. Il capogruppo di An ha anche fatto presente come diverse decisioni di questa Amministrazione siano vecchi “cavalli di battaglia” delle opposizioni, come per esempio l’eliminazione del Cosap o il ricorso alle energie alternative per le scuole provinciali. E poi si è chiesto Biagiotti che fine abbia fatto il progetto per la realizzazione della sede unica dell’Ente. “Dopo dieci anni di Governo Cozzari – ha dichiarato Luigi Andreani (Gm) – si può dire di aver dato una grossa mano a chi dice che le Province sono Enti inutili”. A suo avviso una delle maggiori responsabilità di questa Amministrazione è quella di non aver saputo intraprendere battaglie per far in modo che alle nuove deleghe si accompagnassero le necessarie risorse. Antonio D’Acunto (An) ha sostenuto che un’alternativa di governo è ormai necessaria e fisiologica, mentre Edoardo Alunni (Fi) si è occupato della vicenda del dimensionamento scolastico in quanto, a suo giudizio, “la Provincia non ha avuto il coraggio di decidere”. Infine Stefano Zuccarini (Fi), presidente della Commissione di controllo, ha lamentato la condizione di sofferenza del Consiglio provinciale rispetto al ruolo esercitato dalla Giunta.

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LAST NEWS
A SPOLETO
mercoledì 14 gennaio 2009
SI ALL’UNITA’ DEI COMUNISTI MA NELL’ AUTONOMIA. NESSUN ACCORDO CON IL CENTRO SINISTRA
fonte: Comunicato stampa

Si è riunito il 13 gennaio 2008, il Collettivo di Lavoro dell’Associazione CASA ROSSA per la Costituente Comunista, prendendo tra l’altro in considerazione l’invito all’Unità di Calabresi. In questo senso Casa Rossa ha ritenuto corretto dare la propria risposta pur nella consa pevolezza che le conclusioni del Consigliere del PdCI nell’intervento di ieri sul Bilancio di Previsione rappresentano una sorta di “risposta preventiva negativa” sull’impegno politico da noi richiesto.

LA NOSTRA RISPOSTA A GIAMPIERO CALABRESI. SI ALL’UNITA’ DEI COMUNISTI MA NELL’ AUTONOMIA. NESSUN ACCORDO CON IL CENTRO SINISTRA.

Rispondiamo positivamente al Consigliere Comunale del PdCI Calabresi per una battaglia unitaria dei Comunisti alle prossime elezioni comunali.

Riteniamo che in termini generali questo appello vada nella stessa direzione da noi indicata già da un mese. Riteniamo doveroso farlo anche perché i nostri appelli che andavano nella stessa direzione non hanno avuto risposta alcuna e questo è un atteggiamento sbagliato.

Detto ciò noi pensiamo che vada affrontata prioritariamente e sciolta subito, la questione che riteniamo fondamentale, strategica, di prospettiva politica, che deve accompagnare la scelta unitaria, la questione dell’autonomia e dell’indipendenza politica dei comunisti dalla dittatura bipolare che ha subordinato il movimento operaio e le classi subalterne ai due progetti alternativi ma complementari agli interessi della borghesia,quello del centrodestra e quello del centrosinistra.

E’ questo per noi il nodo decisivo, sul resto sarà facile trovare un accordo, sul candidato Sindaco e su questo siamo stati molto chiari, e sul programma, sul quale una volta chiarito cosa si intende per “sviluppo e crescita” possiamo trovare certamente un punto di incontro.

In termini concreti chiediamo una risposta a questa richiesta, la sottoscrizione dell’impegno a non fare alcun accordo politico con il Centro Destra e con il Centro Sinistra, ne al primo turno, ne al secondo, ne successivamente alle elezioni durante i cinque anni di amministrazione.

Attendiamo una risposta.

CASA ROSSA

Per la Costituente Comunista

Piano forestale:La giunta regionale dell’Umbria preadotta la proposta; assessore Liviantoni: “strategie per sviluppo sostenibile del settore”

Umbria, 15/01/2009

Le foreste dell’Umbria come fattore di promozione ambientale e di sviluppo economico e sociale del territorio. Muove da questo presupposto la proposta di Piano forestale per l’Umbria preadottata dalla Giunta regionale che dovrà accompagnare la programmazione di settore da qui al 2017. Dall’analisi del contesto, che costituisce la prima delle quattro parti in cui si articola il documento, e dalla relazione allegata al Piano sullo stato delle foreste in Umbria, emerge un patrimonio forestale in espansione. Aumenta la quantità di biomasse forestale e migliora lo stato complessivo degli ambienti boschivi, in termini quantitativi e qualitativi. Con oltre 368mila ettari di superficie forestale, in Umbria ricade oltre il 4 per cento dei boschi italiani di interesse selvicolturale, pari a 0,43 ettari pro capite di superficie boscata, un dato maggiore del doppio rispetto a quello nazionale (0,15 ettari).
Il settore risulta inoltre particolarmente attivo e vitale, con una diversificazione delle attività che si svolgono in foresta e con un aumento del numero di operatori forestali e della loro capacità operativa.
“Il principale obiettivo del nuovo Piano – ha spiegato l’assessore regionale alle Foreste Carlo Liviantoni – è la messa in atto di strategie per una gestione sostenibile delle foreste, così da mantenere la loro biodiversità, produttività, capacità di rinnovazione e vitalità. Il nuovo Piano adotta strategie coerenti con il principio di gestione sostenibile delle foreste e definisce obiettivi capaci di orientare nel medio-lungo periodo l’azione concreta della Regione nel settore forestale”.
Nella seconda parte del documento vengono presentati gli obiettivi della strategia regionale per lo sviluppo del settore. Nella terza parte sono illustrate le azioni, disaggregate in funzione degli obiettivi specifici. Complessivamente le azioni individuate sono 34 e vanno dalla pianificazione territoriale, alla filiera foresta-legno, alle forme innovative di trattamento selvicolturale, alla biodiversità degli ecosistemi forestali, alla tutela e sviluppo del lavoro in foresta.
Nella quarta parte vengono infine riportati gli strumenti di attuazione necessari, a cominciare dalla pianificazione forestale, “imprescindibile” per garantire la gestione sostenibile delle risorse. Insieme alla normativa di settore, sono indicati le fonti finanziarie, evidenziando il ruolo fondamentale dei fondi comunitari per lo sviluppo del settore, e l’organizzazione funzionale del sistema amministrativo, nel quale si prende atto dei progressi raggiunti nell’ultimo decennio e delle prospettive per il settore anche alla luce del riordino delle Comunità montane.
La proposta di Piano forestale sarà sottoposta alla procedura di “Vas” (Valutazione ambientale strategica) e alle procedure di concertazione previste dal Patto per lo Sviluppo dell’Umbria.

Chiarimento di Carlo Calandri sulla posizione dell’IDV

Spoleto, 15/01/2009

di Carlo Calandri – Consigliere Comunale iscritto all’IDV.

Nella mia qualità di consigliere comunale di riferimento e di portavoce, sento l’esigenza di soffermarmi su alcuni punti al fine di fare chiarezza sulla posizione dell’IDV a livello cittadino anche alla luce delle linee concordate con il locale Circolo e con il responsabile per l’Umbria on.le Leoluca Orlando.
L’IdV fonda uno dei suoi principi morali – la trasparenza-, sulle primarie vere. Per questo intendiamo partecipare con un proprio candidato o appoggiandone uno che risponda ai requisiti di onorabilità, competenza ed eleggibilità etica che, oltre ad essere scritti nel nostro imprescindibile “Codice”, dovrebbero essere l’identikit di ogni soggetto che voglia dedicare una parte del suo tempo alla politica intesa nell’interesse pubblico.
Le primarie le possono indire o un partito o una coalizione che presentino uno o più candidati a prescindere dal loro colore. Queste sono le primarie vere. Troviamo quindi accettabilissima la decisione di un movimento o comitato politico di portare a conoscenza della città il fatto di avere individuato un candidato da spendere nelle primarie a sindaco.
Fermo restando quindi, che l’IdV di Spoleto non ha pregiudizialmente nulla da osservare sulle persone e sui nomi che si fanno nell’ambito di esponenti del PD (nostro principale alleato in quasi tutta l’Umbria), lasciamo in sospeso ogni giudizio politico fino alle risposte che ci perverranno dopo la pubblicazione del nostro PATTO ETICO.
Eventuali primarie poco serie, confronti che dovessero diventare dissensi laceranti, il consapevole ostentato e consumato ostracismo nei confronti dell’IdV in quanto portatrice di propri valori di moralizzazione e trasparenza, a Spoleto, ancora una volta, spianano la strada ad una inopportuna ed avventurosa continuità nei comportamenti, negli isolamenti e nelle scelte che l’IdV. ha sempre respinto. E che inevitabilmente respingerà con fermezza, anche elettoralmente, presentandosi da sola o con quelle eventuali forze politiche che vorranno ACCETTARE il nostro PATTO ETICO.
Il nostro movimento SARÀ VITALE, NON per la “RICONQUISTA” della città di Spoleto (in Abruzzo un mese fa abbiamo chiuso 18,5% PD – 14,5% IDV), ma per l’avvento di una nuova STAGIONE, DI UNA STAGIONE DI CHIAREZZA, DI SOLIDARIETÀ, DI COLLOQUIO CON LA GENTE E DI FACCE NUOVE…
Se l’IdV. lo vorrà, io mi dichiaro pronto a rappresentare il partito all’interno di quelle primarie che vorranno effettuare tutte le forze che ACCETTERANNO PATTO ETICO, sfidando qualunque candidato. Come sarò altrettanto pronto a farmi da parte, qualora, intorno al PATTO ETICO, trovassimo convergenze anche programmatiche impersonate da altri soggetti che intendano NON “RICONQUISTARE” SPOLETO, MA “RICONQUISTARE” I CITTADINI E LE LORO ESIGENZE.
Anche questo, sarà argomento di una imminente riunione aperta e che il presidente del Circolo è in procinto di fissare presso la sede di Via Giustolo. Dopo tale riunione sarà diffuso il PATTO ETICO.

Un’ombra nella politica dell’UDC in Umbria

Provincia, 13/01/2009

Maurizio Lucani – Coordinatore provinciale Pdl

Quale politica fa l’Udc – a Norcia sconfessa la linea del segretario, che si schiera con Alemanno Pdl – a Spoleto appoggia quella del capogruppo che inneggia alla candidatura di Cintioli Ds!! a quando il commissariamento dell’ Udc di Spoleto?
Smascherata la linea politica dell’UDC Umbro. I Democratici Cattolici e di Centro di Casini sono ormai nelle mani della sinistra umbra. Le furbizie di Ronconi e Monacelli, stanno portando quel che resta dello Scudo Crociato dentro al Partito Democratico, nascondendosi dietro la “tenda ” dell’autonomia dalla destra e dalla sinistra, stanno concludendo accordi di potere e non di programma con la sinistra del PD. Come ex UDC e oggi Coordinatore provinciale dei Popolari Liberali di Giovanardi nel Pdl , non posso unitamente a tanti ex democratico-cristiani, non condannare chi gioca ancora su tre tavoli, cercando di ingannare gli elettori con sterili proclami. A Norcia viene commissariato il partito dell’UDC perche’ la locale dirigenza si è espressa a favore della ottima ricandidatura di Alemanno, sostenendo che il partito di Casini è autonomo dai due poli.Allora a quando il commissariamento della sezione UDC di Spoleto???? e di altre realtà umbre, Visto che gli attuali dirigenti spoletini, partecipano da mesi alle riunioni di maggioranza con il PD, votano gli atti della maggioranza e la capogruppo inneggia pubblicamente alla candidatura a Sindaco del Sig Cintioli??? Due pesi e due misure! E la questione morale dove è finita? Ricordo a questi cari ex amici che gli elettori moderati, cattolici e di centro espressero il loro voto, non per aderire alla sinistra e tanto meno per fare accordi con il PD.

OK VI DIAMO ANCORA UNA VOLTA SPAZIO PER TUTTO QUELLO CHE VOLETE DIRE, PUBBLICIZZARVI O PROPORRE PER LA POLITICA DELLE VOSTRE CITTA’!

LO ABBIAMO SEMPRE FATTO DA TANTI ANNI!

ORA CREDETE CHE NON SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI CONTRIBUIRE ALLE SPESE DI REDAZIONE PER LA VOSTRA PUBBLICITA’ IN RETE?

IL NOSTRO STAFF

PER CONTATTI SCRIVERE A infospoletoclick@libero.it

Tracchegiani (La Destra): occorre intervenire sulle mura di cinta di Giano dell’Umbria

Giano dell’Umbria, 13/01/2009

La giunta comunale di Giano dell’Umbria sembra non accorgersi dell’urgenza di un intervento straordinario sulla cinta muraria del borgo medioevale del capoluogo. Sono anni che, a parte sporadici interventi di puntellatura, non vengono disposte operazioni di recupero e consolidamento. Oltre tutto, ad oggi, la situazione è addirittura peggiorata a causa di alcuni crolli parziali di parte della muratura, dovuti agli effetti dei lavori di ripavimentazione degli accessi al borgo, quando alcuni macchinari dei cantieri hanno urtato l’antica muratura: non basta certo mettere transenne di sicurezza nei punti dove sono avvenuti questi crolli per risolvere il problema.
Il nostro rappresentante locale ha presentato anche un’interrogazione scritta in proposito, senza ricevere ancora alcuna risposta. Sollecitiamo dunque il Comune ad effettuare interventi anche in questo settore, portando così a compimento quella serie di “grandi opere” che sono state il vanto di questa amministrazione. In aggiunta a questo, sempre in merito alla situazione di Giano, va sottolineato anche che il comune farebbe bene ad interessarsi allo sviluppo dei lavori di recupero e consolidamento della chiesa di San Francesco, poiché vi è uno stabile abitato da sei famiglie danneggiato dall’invadenza della pavimentazione e del muretto anteriori alla chiesa stessa sul manto stradale, proprio in corrispondenza dell’accesso al condominio. Sarebbe increscioso che, proprio in corrispondenza di un importante intervento di recupero di un bene architettonico, dopo oltre dieci anni di attesa, si venisse a creare una situazione di potenziale pericolo per la circolazione e di malcontento per i cittadini.

Aldo Tracchegiani

Tracchegiani (La Destra):

nella finanziaria molte ombre in campo energetico

Come già ho avuto modo di fare presente poco prima di Natale, mi trovo costretto a ribadire che in Italia il mercato energetico presenta numerose anomalie. Se infatti andiamo ad esaminare gli emendamenti contenuti nel decreto legge anti crisi che è approdato ieri alla Camera possiamo notare diverse disposizioni che andranno a sconvolgere il mercato energetico. Lungi dal disporre interventi a favore delle energie rinnovabili, le cui fonti restano ferme nei momenti in cui l’energia costa di più, pensiamo solo all’eolico, non si estende lo stop agli aumenti automatici delle tariffe su energia e gas e si vorrebbe introdurre una specie di tripartizione dell’Italia, in modo tale da pagare diversamente il costo dell’elettricità da zona a zona.

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