“Abbiamo giocato, (ma non troppo), a dare i voti alle rotatorie

di Spoleto”

Spoleto, 16/02/2010

Capogruppo Pdl – Carlo Petrini

Giochiamo a dare i voti alle rotatorie che le amministrazioni di sinistra hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni, nella città di Spoleto.
Il primo intervento risale più o meno a 10 anni fa con la realizzazione della rotatoria dell’ingresso nord in prossimità del Pavone; dopo tanti anni possiamo dire che nonostante si poteva fare meglio, forse quella è la migliore modifica di viabilità realizzata, e vogliamo essere buoni: Voto 7.
La rotatoria del rione di San Nicolò; modificata dopo solo due mesi dalla sua inaugurazione, perché non era stato previsto l’accesso ad una via del quartiere: Voto 6.
La rotatoria della bretella di San Tommaso; nonostante non vi erano problemi di spazio, si è riusciti a fare corsie così strette da creare grandi difficoltà ai mezzi pesanti: Voto 5.
La rotatoria del rione Casette; è vicenda nota a tutti gli spoletini, le amministrazioni Brunini prima, Benedetti poi, sono riuscite a portare all’esasperazione un intero rione, costringendo gli abitanti a scendere in piazza per manifestare tutto il loro dissenso e disagio causato anche dall’incompetenza dei progettisti, che nel progetto non hanno previsto un accesso diretto al quartiere, con grandi responsabilità politiche delle due Giunte susseguitesi: Voto 3
La rotatoria del Viale Trento e Trieste, sono passati pochi mesi dalla sua inaugurazione è già visibilmente danneggiata dal passaggio delle auto, e aggiungiamo che nelle ore di punta non riesce a smaltire il traffico, causando lunghe code in Via Flaminia Vecchia: Voto 4.
L’ancora incompiuta rotatoria di Santo Chiodo; realizzata per eliminare un incrocio a raso e poi inspiegabilmente a poche decine di metri si è realizzato un nuovo incrocio a raso, ancora non aperto: Voto 5.
La rotatoria di Passo Parenzi; lasciata in fase sperimentale per mesi, ora terminata ma ci vuole un corso avanzato per capire chi ha diritto alla precedenza: Voto 4.
Ma il massimo dell’espressione del “futurismo Bruniniano” lo abbiamo avuto nella riqualificazione e nella rotatoria di Via Filosofi; qui i tecnici del Comune hanno veramente dato il massimo. Si è persino modificato l’alveo del torrente Tessino, si sono spesi centinaia di migliaia di euro per allargare la carreggiata, sono stati eliminati decine di parcheggi, per ottenere infine un vero obbrobrio e un labirinto, a tutt’oggi incomprensibile nonostante anni di lavori non ancora terminati: Voto 0.

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